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Wednesday, July 01, 2009

Saturday, June 27, 2009

HyperTextile Cube

IMG_0673.jpg

Luciano Ghersi, Porchiano del Monte, Umbria, Italy 2009

HyperTextile Cube
"chair stuffing" with ragged cloth, on wood.
cm 50 x 50 x 52,5

by appointment of the Terni "cube parade",
Cavour Art Festival 2009
from AUG 29 in Terni, Umbria, Italy

Foto Album

Thursday, January 15, 2009

Wednesday, December 03, 2008

6-8 DIC mostra a Bomarzo



6-8 Dicembre,
sto in gran mostra al palazzo Orsini di Bomarzo con i lavori di BrandaMaglia.2
vedi TUSCIA DELIZIOSA purtroppo,in PDF:
http://www.eventiprg.com/archivio/download/td08_brochure.pdf

Tuesday, May 06, 2008

Notte dei Musei a Valdagno

Notte dei Musei a Valdagno
ITIS “V. E. Marzotto” - Città di Valdagno - Museo delle Macchine Tessili

Sabato 17 maggio 2008 - Ore 20.00-24.00
Galleria ai Nani - Palazzo Festari - Valdagno
Tessitura…: dalle popolazioni preistoriche alle società tribali africane e del centro America.
Esposizione di strumenti per la filatura e la tessitura. Dimostrazione di tecniche tessili antiche ancora presenti in alcune produzioni etniche del mondo extraeuropeo a cura di Luciano Ghersi.
L’esposizione rimarrà aperta anche: domenica 18 maggio dalle 15.00 alle 18.00. Mart 20 - giov 22 – sab 24 maggio dalle 17.00 alle 19.00. Venerdì 23 maggio dalle 9.00 alle 12.00, Per scuole e gruppi durante la settimana su prenotazione.

Sabato 17 maggio 2008 Ore 21.00-23.00
Museo delle Macchine Tessili - ITIS “V. E. Marzotto” - Valdagno
Musica al Museo in collaborazione con l’Amm. Provinciale di Vicenza
Musica popolare e rinascimentale a cura di: Coro La Valle diretto dal maestro La Bruna, Coro Progetto Musica diretto dal maestro Ferro, Coro dell’Obante diretto dal maestro Penzo P.

Sabato 17 maggio 2008 - Ore 20.00-24.00
Apertura straordinaria con visite guidate:
Museo Civico D. Dal Lago – Palazzo Festari , Valdagno
Museo delle Macchine Tessili – ITIS “V. E. Marzotto”, Valdagno


Domenica 18 maggio -Ore 15.00-18.00
Palazzo Festari – Valdagno
Continuazione della dimostrazione di tecniche tessili antiche ancora presenti in alcune produzioni etniche del mondo extraeuropeo a cura di Luciano Ghersi.

http://nuitdesmusees.culture.fr/musee.php?l=ITA&m=NDM-99039642#

Wednesday, April 30, 2008

Wednesday, April 02, 2008

Sciarpe a PalazZo



Palagio Fiorentino di Stia in Casentino.
Anteprima de "La Sciarpa", mostra-concorso di artigianato artistico tessile del Coordinamento Tessitori.
http://www.tessereamano.it

Ho realizzato personalmente l'allestimento minimo di questa esposizione, utilizzando grucce per abiti modificate, morsetti da falegname e spago per le balle di fieno.
LG

Wednesday, March 19, 2008

Tessitura Liceale in Mostra

Libera Scuola Waldorf
Salvatore Colonna
a indirizzo steineriano

Tra gli altri lavori realizzati dalla 10a Classe (2a Liceale),
MOSTRA
dei tessuti realizzati dagli studenti
con il telaio africano Kente
e con il prof. Luciano Ghersi.

Mercoledì 19 Marzo, ore 17:30
via Appia Pignatelli 5, Roma.
BUS 118: fermata "Catacombe S. Sebatiano".
www.liceowaldorf.it
tel 06 51606699

Thursday, March 13, 2008

"Tessere Arte"

tesserearte

TESSEREARTE
con la partecipazione dell'Accademia di Brera
15 marzo - 30 aprile 2008
Inaugurazione 15 marzo ore 17:30
-
Agheiro arte contemporanea
C.so Buenos Aires 60/62 - 16033 Lavagna (GE)
Tel e Fax 0185 37.00.32 - info( @ )agheiro.org - www.agheiro.org

Wednesday, December 19, 2007

la notte dei presepi viventi


Risiedo a mala pena da un anno nell'antico borgo di Porchiano, nell'Umbria. A questo mio primo Natale in paese, i miei neo-compaesani mi hanno offerto una parte nel loro presepe vivente. Sarei io, esattamente, il neo-compaesano, mentre loro risiedono da vari secoli. Comunque, nel presepe, starò ad interpretare il Tessitore. Il che in effetti, è il mio vero mestiere: lo faccio ancora a mano, da trent'anni, e lo faccio "col telaio di una volta". Sembra una fiaba ma invece è realtà. E mi pare una realtà contemporanea, i miei lavori almeno, rientrano in musei e gallerie di arte, appunto, contemporanea. Del resto, c'è un grande passato nel nostro futuro o viceversa, come suol dirsi. Da lontano si viene per andare lontano.
Ma quando racconto che starò nel presepe, certi amici, anche loro arrivati in paese da fuori, arricciano il naso. Potrei rispondergli come Eduardo: "Non te piace o presepe? E allora va' a casa di quei delinquenti che no je piace o presepe! (E. De Filippo, Natale in casa Cupiello). Fatto è che in italia, si butta ogni cosa in politica... ma quale politica? duellini porta a porta per un televisore! Purtroppo i miei amici intellettuali siano convinti dogmaticamente che il presepe non è di sinistra, culturalmente, tranne il caso che non lo si ambienti ambienti nell'odierna Palestina occupata, con il Bambino in fasce di kefya e con Erode in divisa israeliana.
Ma questo non è il caso di Porchiano: i nostri costumi e scenografie, in teoria, sono d'epoca, che sarebbe l'anno zero del corrente calendario. In pratica, per gli attrezzi degli antichi mestieri, si è spolverato dalle cantine ogni oggetto dismesso degli antenati. Roba che al massimo, avrà forse un secolo e che, neppure per foggia e modello, risalirebbe oltre il medio evo. Per i costumi, ci s'è arrangiati creativamente, senza troppo preoccuparsi della storia del costume.
E c'è pure una storia del costume nel presepe, con esperti che distinguono i falsi dalle autentiche statuine di valore. I collezionisti se le contendono, senza badare a chi gliele offre... fosse un ladro in sacrestia dei sacri arredi, come lo canta Dante. In questa storia di presepi e costumi, si incontrano certe statuine liguri del XVIII secolo che indossano calzoni in tela jeans. Così vestivano i popolani dell'epoca e questo stesso nome nome di "blue jeans" è una storpiatura del termine "blu genovese". Ma ciò vuol che nel '700, già si facevano presepi in costume ed in ambiente contemporaneo.
Questo comunque, non è il caso di Porchiano: gli oggetti rinvenuti in cantina non sono affatto contemporanei. Sono anzi chiaramente, oggetti del passato: oggi invece, qui si usano trattori, motozappe e motoseghe, motofalci e mototutto. Ma ancora, i miei amici intellettuali arricciano il naso sulla pretesa autenticità della nostra installazione presepiale. Senza accorgersi che le loro stesse case sono ingombre di uguali antichità: tutti mobili e soprammobili, questi loro, neppure ereditati ma banalmente acquistati da qualche antiquario o scovati (si dice: per una sciocchezza) frugando bancarelle e mercatini. Se i miei amici invece, possedessero ancora qualche attrezzo dei propri antenati, forse andrebbero fieri di esporlo in presepe.
Ciascuno ha i suoi morti, è inevitabile: senza antenati, nessuno sarebbe mai nato. Oggi a Natale si celebra la Natività. Però, in questi stessi giorni dell'anno, si celebrava un tempo, la festa dei morti. Sembra contraddittorio ma è logico: questa logica dei contrari, o dialettica, non l'hanno inventata né Hegel né Marx, mi dispiace per gli amici intellettuali di sinistra. La logica dialettica delle classi subalterne si manifestava pubblicamente nel Carnevale: con le sue maschere della Morte Gravida o della Vecchia Incinta, con bimbi venerati come vescovi, con asini adorati sugli altari delle chiese (e che non mancano mai nei presepi).
La storia sacra ci insegna che il presepe fu inventato da Francesco e che Assisi ne conserva la capanna originale: a Santa Maria degli Angeli, per la precisione. Può anche darsi che quella capanna sia autentica però non fu affatto la prima, mi spiace per l'Umbria, cui verrebbe sottratto il primato dell'invenzione. Il De Simone, antropologo napoletano, ha studiato il presepe e vi ha rintracciato ancestrali rituali pagani. Le statuine del presepe, in origine, rappresentavano i Lari: divinità domestiche del focolare e cioè, gli antenati di ciascuna famiglia.
Intendiamoci: qui non si tratta di quel paganesimo che fu religione ufficiale dell'antica Roma, con i suoi templi immensi e con i suoi celebri dei. Per i Latini, paganus significa "rustico" (da pagus: borgo) ma dopo significa anche "non cristiano" perché il Cristianesimo tardò ad affermarsi nelle campagne. Naturalmente allora, "pagano" connotava anche in senso spregiativo, perché era religione del villano. "Villano" che ugualmente, in origine, era il campagnolo ma che oggi significa maleducato. Come "lazzarone" e "zotico", altre parole per indicare prima, e poi, spregiare il popolo ignorante: quel volgo che appunto, sarebbe volgare per definizione. Ma anche Dante che aveva studiato, poi volle scrivere in lingua Volgare e adesso lo studiano a scuola.
Nel presepe c' è insomma, un rito popolare precristiano offerto ai defunti, dai più recenti ai remoti antenati, fin su agli inventori ancestrali di ogni arte o attività quotidiana. Senza di essi, non faremmo che facciamo, non saremmo ciò che siamo, non esisteremmo nemmeno. E' un dato più che logico: è biologico. Così, il presepe vivente ricorderebbe i morti "villani", che altrimenti non avrebbero altri monumenti. O meglio, il presepe concilia i viventi (tutti morituri) con tutti i loro morti, che in qualche modo, sono sempre villani e sempre viventi. Così è anche il mio mestiere, di tessere a mano, dentro e fuori dal presepe. E così pregherò gli antenati di esserne degno... ma temo che gli amici arricceranno il naso una altra volta.
Dimenticavo infine, di dire che il presepe vivente di Porchiano avrà la prima cometa vivente di tutta quanta la storia del presepe: sarà una stella che cammina sui trampoli, con tutte le punte intorno alla testa, come la Statua della Libertà. E anche questa, rivendico, tra gli antenati.

Comunicato Stampa
Presepe più vivente a Porchiano

Nella cerchia turrita del borgo medievale di Porchiano, l'Associazione Culturale Santa Cristina presenta la prima edizione porchianese del Presepe Vivente. Certamente, ci sono moltissimi eventi del genere e specialmente in Umbria, almeno dai tempi di san Francesco. Ma è straordinario che un borgo piccolo come Porchiano sia riuscito a coinvolgere un così grande numero di personaggi. Infatti, sulla scena della sacra e popolare rapresentazione, oltre sessanta paesani saranno impegnati ad interpretare le attività tipiche e tradizionali. D'altra parte, l'impegno volontario di questo paese è già noto da anni per le manifestazioni dell'Estate Porchianese. Insomma, fra gli altri presepi, questo promette qualcosa di speciale. Già i manifesti. annunciano l'evento con una citazione sul presepe da Giorgio Manganelli, che il più celebre scrittore, insieme a Umberto Eco, nell'avanguardia artistica degli anni sessanta:
“Io sto macchinando per entrare nel presepe, allo stesso titolo di coloro che ora lo popolano. No, non mi basta guardare il presepe. Se io entro, io diverrò parte del Natale, capite?.
Sarò necessario alla sacra rappresentazione, e dunque una parte del senso sarà affidata alle mie mani, sarò un sodale della Madre, del Padre, del Pastore uno, del Pastore due, della Pastorella, della Vecchietta, del Ruscello, del Bue, dell’Asino, e di quant’altri vorranno accorrere alla celebrazione dell’inizio del Significato.”
Saranno offerte degustazioni dei prodotti tipici locali. Anche l'ingresso al presepe e paese è gratuito.
26 dicembre 2007 e 6 gennaio 2008, ore 17
INFO 0744 980100

Friday, December 14, 2007

RE-Jeans 1: l'invito


Facoltà di Tessere a
Porchiano del Monte
http://porchiano.blogspot.com

Luciano Ghersi
R E - J E A N S

Tessuti a mano in jeans riciclato.
Sembrano quadri
ma sono molto meglio:
sono anche tappeti.

14 dicembre - ore 18
INAUGURAZIONE
Nuovo Studio Tessuti
via San Simeone 12
(di fronte alla ex sezione PCI)
Porchiano del Monte
(Amelia - Terni).
Ore 17 - 20, venerdì sabato e domenica, fino al 6 Gennaio 2008
o senza problemi su appuntamento.
Tel:
338 6762691

On line:
http://lucianoghersi.blogspot.com

Re-Jeans


Facoltà di Tessere a
Porchiano del Monte
http://porchiano.blogspot.com

Luciano Ghersi
R E - J E A N S

Tessuti a mano in jeans riciclato.
Sembrano quadri
ma sono molto meglio:
sono anche tappeti.

14 dicembre - ore 18
INAUGURAZIONE
Nuovo Studio Tessuti
via San Simeone 12
(di fronte alla ex sezione PCI)
Porchiano del Monte
(Amelia - Terni).
Ore 17 - 20, venerdì sabato e domenica, fino al 6 Gennaio 2008
o senza problemi su appuntamento.
Tel:
338 6762691
On line:
http://lucianoghersi.blogspot.com

Friday, November 09, 2007

Mostra a Lavagna




Il 9 novembre inauguro a Lavagna la mia mostra EX LIBRIS, con un catalogo dedicato, appunto, ai miei Ex Libris
Credo anche di mostrare qualche video storico, come la intervista di Caterina Gualco a una mia oscura mostra in Grosseto nelle fosse di un festival dell'Unità.

EX LIBRIS e’ strutturalmente un tessuto... tecnicamente, esso e’ tessuto a mano... artisticamente, e’ un capolavoro... sicuramente del tardo Novecento. Per creare o per tessere EX LIBRIS, oltre l’artista ci vuole un grosso telaio da tessitura dove si tendono i fili di un ordito (che e’ di speciale stame per tappeti) poi ci vogliono dei libri (per la trama)... pero’ solo libri antichi, di due secoli almeno... se ne trovano anche troppi, specialmente in latino, che nessuno piu’ legge... bisogna riciclarli, potrebbero inquinare... non potete immaginare l’orrore del tessitore... mentre affetta quei libri con l’apposito strumento... altrimenti non puo’ tesserli con il telaio... non ci entrerebbero (dentro l’ordito)... a strisce invece sì e sono molto resistenti... non e’ mica la cartaccia dei giornali: e’ tutta vergata e fili granata. EX LIBRIS tutto qui? No, ci mancano ancora ferri... ferri vecchi, ma anche meno di due secoli... la ferraglia va pure inserita nel capolavoro (previo trattamento antiruggine)... lo scultore scalpella e il pittore spennella ma il tessitore e’ un inserzionista... non scalpella né spennella ma inserisce e connette... per inserire i libri, gli bastava farli a fette... ma per inserire i ferri ricorre ad ulteriori connessioni (con un ordito speciale, supplementare)... sono quei pochi fili colorati... sono essi che allacciano i ferri, non li dovete spostare. In EX LIBRIS, alla fine, emergono certe figure o scritture costruite coi ferri emergenti dalla trama di fondo, costruita coi libri... figure o scritture variamente interpretabili, quelle composte dai ferri... eppure ogni loro elemento e’ di origine rustica... proviene da discariche e da siti rurali... sicche’ il libro sottostante e’ zittito, in primo piano si racconta in volgare... grazie all’inserzionista tessitore... che si risparmia di aggiungere altro... affidando ogni simbolo eventuale... all’eventuale cura degli utenti...

mostra fino a 30 gennaio
Agheiro arte contemporanea
C.so Buenos Aires 60/62 - 16033 Lavagna (GE)
Tel e Fax 0185 37.00.32 - info@agheiro.org - www.agheiro.org

Saturday, August 11, 2007

Inaugurazione a Porchiano del Monte

11 agosto, ore 18 - 24
Si apre l'anno accademico della Facoltà di Tessere
INVITO PUBBLICO
clicca sul titolo di questo post ^ ^ ^
o vai su Terninrete
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Tuesday, July 31, 2007

Arte Tessile ambulante


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E' saltato fuori un video girato nel 2003 al Museo del Tessuto di Prato, all'inaugurazione di:"Artists at work - Nuove tecnologie nel tessile e nella fibre art" e della XII Conferenza di European Textile Network "New technologies and materials".
Il video documenta l'evento collaterale FREE FIBER, che
"adeguandosi all'inclusione delle arti tessili nel territorio delle belle arti, vuole estendere al settore fibr-artistico la tradizione degli artisti ambulanti nei pressi di Biennali Veneziane ed eventi consimili".
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Come opere intruse nella sede prestigiosa, FREE FIBER presentava:
Vestito di Giornali di Ivano Vitali e
Veste per Donna di Gomma del sottoscritto.

Per comprendere meglio il contesto, ci si può riferire al report di Giulia Nochers su Tessimilia: Prato Fiber Art.

Sunday, May 14, 2006

2 Inviti a Casa dell'Omo Ragno

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La Casa dell'Omo Ragno è un Intreccio labirintico di fibre di ogni genere, realizzato con persone disabili su telai di ve cchi letti.
E' anche un campo di gioco, aperto ad accogliere ulteriori inserti tessili del pubblico. Ciascuno infatti, può sempre aggiungere il suo filo all'intreccio.
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La Casa dell'Omo Ragn o sarà montata alla Festa d'Estate del Centro Istrice, a Casellina di Scandicci, FI) in via Ponchielli (non c'è numero ma sta di fronte alla fabbrica dei lampadari). La Casa e la Festa sono aperte a tutti, giovedì 1 Giugno, dalle ore 19 alle 22.
Si potrà visitare la Casa, ma solamente su appuntamento, anche nei giorni successivi al 1 giugno.
Info tel: Centro Istrice 055-752366 o Ghersi 338-6762691.
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La Casa dell'Omo Ragno poi si trasferisce in Umbria, nella Mostra Internazionale LA FIBER ART AL CENTRO, III Biennale di Arte Tessile Contemporanea (Amelia, TR, 2 - 16 Luglio 2006).3